L’irrequietezza di un viaggiatore

PER MOLLARE TUTTO CI VOGLIONO LE PALLE (PIENE)

Forse vero: una volta mollata ogni cosa, tutto diventa più semplice. Mi riferisco al fatto di partire, cercare la fortuna e la voglia di vivere altrove. Lontano dagli stessi problemi che ti attanagliano da anni, per poi andare a trovarne altri nuovi. Che sia ben chiaro! Ci vuole coraggio per intraprendere ogni tipo di scelta: cambiare vita, comprare una casa, mettere su famiglia. Già, avete capito bene. Perché proprio quello che, non molti anni fa, sembrava normale come formare una famiglia, ora è diventata una decisione su cui pensare e ripensare. Allora meglio mollare ogni cosa, mollare un lavoro che non soddisfa, mollare gli amici e tutto quello che ti ha circondato dalla nascita. Una volta partito tutto è più bello, più nuovo, più divertente. Ti diranno che sei fuggito dai problemi? Non importa!

NON SARETE MAI SODDISFATTI DAI RACCONTI

La sete di conoscenza non verrà mai soddisfatta, mettetelo bene in testa. Quando si torna, se si torna, si pensa a quale sia la prossima esperienza, poiché non ci si sente più quelli di prima. Quella che non vuole appagarti, ma vuole insegnarti nuovi modi di vedere il mondo, farti vivere emozioni, perché è di questo quello che si nutrono gli essere umani: EMOZIONI. Preparatevi, a tratti, a non essere più compresi, a non avere la soddisfazione di essere capiti quando raccontate il vostro viaggio, ad estraniarvi, semplicemente perché agli altri interessa soltanto il quotidiano che lo circonda.

LA SOLITUDINE DEL VIAGGIATORE

Inevitabilmente si resta soli. C’è chi di questa solitudine ne fa un pregio (come il sottoscritto), c’è chi non la sopporta e molla nuovamente tutto. La compagnia la troviamo sognando tra le parole di un libro, nell’ascoltare la natura o nel calore di un tramonto. Siamo sempre contornati dagli amici di sempre, loro ci vedono in maniera diversa, ma ci faranno sentire come se nulla fosse cambiato; noi invece vediamo tutto uguale, ma con occhi diversi, perché ci siamo cibati di esperienze.

L’esperienza radiofonica su Radio Capital

QUALCUNO ALLE SPALLE, MA NON TROPPO

Tutto è più semplice se hai qualcuno che ti copre le spalle. Ovviamente se al ritorno hai una famiglia che ti aspetta con una casa, un piatto di pasta a tavola e le mutande lavate e profumate. È anche più semplice farlo con un amico o con il proprio partner, la persona che se un giorno ci sarà un problema potrai contare sul suo aiuto. Non sei solo, ma per crescere è necessario esserlo. Fare i conti soltanto sulla tua audacia, il coraggio, la furbizia e l’esperienza assunta giorno dopo giorno dovrà essere il nuovo mantra. Sulla strada si trova gente che proverà ad aiutarti, ma saranno sempre di più quelli che proveranno a fregarti, e basarsi sull’istinto non basta quasi mai.

ESPERIENZA PERSONALE

Ho raccontato l’esperienza del mio viaggio in Asia con lo zaino tramite un libro dal precoce, discreto e presunto successo. L’esperienza radiofonica su Radio Capital è stata fantastica. Le altre presentazioni ed altre esperienze con nuove persone interessanti, mi hanno portato a sponsorizzarlo come avrei voluto, tuttavia ho avuto pochi mesi a causa di molteplici impegni, sia sportivi che “professionali”. Il libro è un diario, non soltanto di viaggio, ma di un cambiamento interiore. 365 giorni per 300 pagine dove descrivo la mia avventura, le mie paure, le vittorie ed il mio lato sensibile.

Una nuova esperienza

SEMPRE SUL PEZZO

Non mi resta che vivere un’altra esperienza, stavolta per la stagione estiva e molto più vicino a casa: nella bella Corsica. Ho cercato invano di integrarmi con il mondo, in parte ci sono riuscito, ma con scarsi risultati. Ho raggiunto grandi obiettivi podistici aggrappandomi sempre di più al running, e per ora mi basta. Ho cominciato ad avere dimestichezza con le interazioni sui social network in modo da raccontare il mio stile di vita, spesso criticato, ma che sa regalarmi emozioni ogni giorno e mi che piace definire SCONCLUSIONATA. Un giorno arriverò a mettere un punto, ma per ora voglio utilizzare soltanto virgole.

<<Le esperienze in qualche modo ci segnano, belle o brutte che siano, ci scalfiscono e ci rendono quello che siamo. Il percorso che intraprendiamo prima di affrontare una determinata esperienza fa parte anch’esso di un cambiamento. Ci rende deboli o ci fortifica, ci rende tristi o felici, titubanti o decisi. Ogni stato d’animo dato dalle nostre esperienze viene messo da parte in modo che, se in futuro dovessimo di nuovo viverlo, sapremo riconoscerlo e comportarci adeguatamente>> (tratto dal mio libro: Curry, Buddha e Maratone. 365 giorni asiatici)

Lo trovate su La Feltrinelli, IBS, IlMioLibro e soprattutto su Amazon:

Annunci

3 risposte a "L’irrequietezza di un viaggiatore"

Add yours

  1. “Preparatevi, a tratti, a non essere più compresi”. Mi ritrovo in molte delle tue parole. Irrequietezza, senso di solitudine… ne ho fatto dei punti di forza e degli alleati. Congratulazioni per il tuo libro e in bocca al lupo per la tua nuova esperienza. 🙂

    "Mi piace"

  2. Lo sto leggendo e lo consiglio a tutti soprattutto per quelli che vogliono intraprendere un percoso simile, lo consiglio non perché voglio aiutare Simone ma perché è davvero bello, ti fa viaggiare immaginando quei posti, ti fa un po emozionare ma nello stesso tempo ridere.
    Simo continua così non ti fermare e buona esperienza Sarda 😜

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: