Sta Garbatella bagnata

“Falle du’ gocce!”

La citazione romana per eccellenza echeggiava appena lo sparo del giudice di gara ha decretato l’inizio della corsa.

La ventisettesima edizione della Corri alla Garbatella è stata diversa da quelle precedenti. Le condizioni meteo avverse ne hanno influenzato sia la partecipazione che la difficoltà di correre sotto un’abbondante pioggia, oltretutto gli iscritti sono risultati in numero minore rispetto a quello che si pensasse a causa di un’altra gara svoltasi al centro, poiché organizzata da un noto brand.

La Garbatella nell’immaginario romano rappresenta uno di quei quartieri che ha mantenuto la propria autenticità popolare. Qui il romanesco la fa da padrone. Durante la sera ci s’imbatte senza troppa difficoltà nell’odore di una carbonara che fuoriesce dalle tipiche trattorie, mentre la domenica mattina la carne alla cacciatora preparata dalla padrona di casa invade gli androni dei palazzi popolari. Vecchi signori con quartini divino sono fuori le bottiglierie ed il parcheggio non si trova neppure a pagarlo. La Garbatella, rimanendo fuori dai circuiti turistici, a differenza di Trastevere e Testaccio, ha tenuto ancora viva la naturalezza romana, reincarnandosi ancora oggi in quei mitici anni venti e trenta che la contraddistinguono.

Eppure un effimero arcobaleno in quel di Roma sud aveva trasmesso una serenità meteorologica che nel mese di novembre è stata pressoché assente. All’arrivo al punto di ritrovo di via Massaia, il cielo aveva già messo in chiaro le cose: pioggia. Non mi sono allenato, ho un tempo alto sui 10 km, ma sono fiducioso. Mi piace correre sotto la pioggia, mi dà un senso di liberazione, ma anche la spinta di combattere e d’impegnarmi ancora di più. Alcuni miei compagni di squadra non la pensano come me, c’è chi si copre e chi lancia imprecazioni, ma tutti hanno voglia di onorare questa competizione, Andrea su tutti.

L’atipica partenza in discesa, e le prime curve, portano al solito combattimento al fine di guadagnare una posizione che permetta una buona andatura sin dai primi chilometri. I zig zag tra le vie ci che portano alla circonvallazione Ostiense e successivamente al suggestivo e moderno ponte Spizzichino, che con il suo doppio saliscendi ci permette di inoltrarci nuovamente nella vera Garbatella. Il teatro Palladium, uno dei simboli del quartiere, ci dà il benvenuto in quella che sarà la seconda parte di gara più bella, attraversando il punto dove fu messa la prima pietra, le catacombe di Commodilla ed i sanpietrini di via delle Sette Chiese, prima di ritrovarci nuovamente in via Massaia per la fine del primo dei due giri previsti. Sto andando bene, tengo perennemente sotto controllo il cronometro; ogni tanto devo asciugarlo dall’acqua e devo fare i conti con gli sbalzi cronometrici che la corsa mi regala. Mi ritrovo ad andare a 4.30 al km, per poi scoprire qualche centinaio di metri dopo che sto andando a 5.20 al km. Il bello di Corri alla Garbatella è proprio questo, un test per le gambe, un test psicologico e che oggi ci ha messo ulteriormente alla prova, cercando di evitare pozzanghere e tratti scivolosi. I pochi tifosi che si trovano sotto le tende dei bar ci invitano a non mollare, qualche signora più timida dai davanzali e dai balconi ci guarda con il suo grembiule sporco di sugo e sembra non invidiarci minimamente. All’inizio del secondo giro mi ritrovo a fare ulteriormente i conti con il mio tempo personale. Non sembro avere crisi, nonostante il mio scarso allenamento mi sento bene e penso di poter portare a termine un crono di tutto rispetto. Sulla salita di via Guglielmotti, l’ultimo vero tratto difficoltoso, do tutto quello posso, con un ultimo chilometro in discesa che mi permette di migliorare il mio tempo finendo di poco sopra i 48 minuti. I tempi in cui andavo veloce sono soltanto un vago ricordo, ma per ora la testa ed il fisico mi pongono questo limite.

Sono fradicio, sono contento ed ho ancora l’adrenalina che mi circonda. Arrivo dopo Andrea (molto dopo) che ha registrato un quinto assoluto. Attendo mio padre, con gli occhi semichiusi per la pioggia che mi infastidisce e leggermente infreddolito. Sono uno dei pochi ad aspettare che arrivino gli ultimi; lo vedo finalmente in lontananza, zoppicante ed affaticato dopo aver avuto una contrattura. È riuscito a portare a termine una gara di 10 km così importante per un romano, riuscendo ad onorarla e non pensando a un clamoroso ritiro.

Se sono 27 anni che la Garbatella si veste da podista, un motivo ben preciso ci deve pur essere. Il popolo romano ama il quartiere limitrofo a quello Ostiense, ama questo quartiere che sembra essere un monumento a sé stante, ama un quartiere dove si assapora la spontaneità romanesca, che usa le parolacce soltanto perché ti vuole bene. Forse siamo tutti un po’ figli di Trastevere, di Testaccio o della Garbatella, siamo tutti nati da qualcuno che ha avuto le radici in questi storici quartieri e da veri romani dobbiamo preservarli ed averli a cuore. La Garbatella non ha certo bisogno di una gara podistica per sentirsi viva ogni giorno, bastano gli alimentari, i bar, i cortili e le parrocchie per poter sentire la sua romanità nell’aria. Partecipare ad una gara come questa porta con sé la soddisfazione di aver avuto a disposizione la possibilità di correrci e di respirarne l’essenza. Tra la gare da 10 km che si svolgono nella Capitale, la Corri alla Garbatella ottiene sicuramente il diploma di quelle più caratteristiche, ed ogni anno supera l’esame a pieni voti.

Che sia novembre e che faccia freddo non importa, ci sarà sempre qualcuno pronto a regalarti un “Daje!” e farti correre più veloce.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: