Correre in Asia: suggerimenti su come partecipare

Se stai leggendo questo è perché ti ho incuriosito. Vuoi correre qualche gara particolare sul territorio asiatico, ma non sai come iscriverti, quale gara scegliere e se sia pericoloso o meno.

Innanzitutto comincio nel dirti che correre in ASIA è qualcosa di unico, soprattutto se si scelgono gare che vanno al di fuori del classico circuito internazionale, come per esempio la Maratona di Tokyo o quella di Pechino. Nel mio lungo viaggio ho sperimentato alcune delle gare di running più particolari del Sud-Est Asiatico, provandone alcune anche nel Subcontinente Indiano. Premetto che per quanto possa essere divertente ed anche istruttivo, correre in questi posti rappresenta anche uno sforzo di tollerabilità su orario e organizzazione. Il primo perché lo start di ogni competizione avviene sempre prima dell’alba, dovuto a due principali motivi: traffico e caldo. Nel secondo invece ci si ritrova a fare i conti con le persone locali, in quanto non abituati ad ospitare numerosi eventi di running come avviene invece in Europa, di conseguenza irrispettosi.

Ho corso 12 gare nel mio lungo viaggio e la maggior parte delle persone mi chiede come abbia fatto a sapere le date ed il luogo dell’avvenimento podistico. Ecco qui come trovare le gare più strane, ma anche le più famose, dalle date alla fase d’iscrizione.

Ci sono due siti da tenere sempre d’occhio, dove potrete cliccare:

  1. Ahotu Marathons: molto semplice e intuitivo. Il sito è inglese ed appena si entra nella barra in alto a sinistra c’è la scritta CALENDAR. Una volta cliccato usciranno una serie di gare imminenti e sulla destra vari widget in colonna dove poter scegliere la data più consona, la tipologia e distanza che ci piace ed ovviamente il Paese dove vogliamo correre;
  2. E20dove: questo sito italiano ha un completo calendario di tutte le gare italiane, e sara la prima schermata appena entrerete nel sito; mentre a sinistra, se si clicca su MARATONE NEL MONDO, si entra in un altro sottosito chiamato Maramundi. Come per le gare italiane, qui c’è un bel calendario di gare internazionali, almeno le più famose.

Queste due pagine internet servono a prendere uno spunto soprattutto sulle date. Una volta scelta la gara che più ci aggrada, entriamo nello specifico. Vi darò dei consigli tecnici, visto che oltretutto alcune gare più famose hanno il loro sito (ho inserito il link sul nome), come per esempio:

  • Halong Bay (Vietnam): questa maratona è molto internazionale e generalmente si corre alla fine di novembre, ed i partecipanti sono più stranieri che vietnamiti. Viene corsa sulla strada che costeggia la stupefacente Baia di Halong. L’organizzazione non è il massimo, mentre anche per dal percorso mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Copritevi perché, essendo una baia, c’è molto vento.
  • New Delhi (India): si corre a fine febbraio. Tramite il sito della maratona (ci sono anche altre distanze) della capitale indiana, ci si può iscrivere anche ad altri eventi che si svolgono nel centro-nord del Paese. Prezzo basso, partecipazione massiccia, organizzazione al limite. Smog ad alti livelli!
  • Yangon (Myanmar): la capitale birmana è quasi una novità nel circuito internazionale e secondo me è una bellissima esperienza (qui un post che scrissi tempo fa). Organizzazione perfetta, ma abbastanza cara; sarete degli eroi almeno per un giorno. Solitamente si corre a metà gennaio, ma la Birmania in fase organizzativa è un po’ instabile. Controllare continuamente il sito poiché 3 mesi prima della gara non ci si poteva iscrivere in quanto era in procinto un cambiamento della data. Tralasciando questo dettaglio, questa è la maratona che consiglio maggiormente.
  • Kathmandu (Nepal): questa gara, alla prima edizione, ha fatto registrare poche presenze. Il motivo è perché si corre il 25 aprile, anniversario del terribile terremoto che sconvolse la capitale nepalese. La seria società olandese che organizza l’evento, oltre a devolvere gran parte dell’iscrizione in beneficenza, per la ricostruzione del centro storico, offre, insieme alla competizione, dei pacchetti di visita della città. La particolarità della maratona è che si svolgendosi soltanto in quel giorno, potrà capitare che sia un giorno feriale, quindi in piena mattinata in mezzo a polvere e traffico, cercando di individuare i fiocchi colorati che segnano il percorso. Una gara diversa, un’esperienza indimenticabile.

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Per le gare specifiche, site in posti meno conosciuti, oppure per quelle meno importanti, ci sono anche qui dei siti da prendere in considerazione:

  1. Per il Sud-Est Asiatico il sito di Go To Race è sicuramente il migliore. Questa piattaforma è una vera e propria istituzione. Seri e veloci nelle risposte se si ha qualche problema e soprattutto una newsletter la quale vi avvertirà di tutte le gare in programma con mesi di anticipo. Molto semplice da capire se si conosce l’inglese base. Per ogni gara sulla quale cliccherete, vi daranno tantissime informazioni: dagli alberghi al percorso per arrivare. L’iscrizione può avvenire tramite questo portale, senza spese aggiuntive, o, cliccando sui link della gara, dove verrete portati sul sito vero e proprio dell’evento. Grazie a questo sito web ho organizzato:

Angkor Wat (Cambogia): più comunemente conosciuta come Khmer Marathon; viene corsa all’interno del famoso sito archeologico. Anche questa gara è molto internazionale ed organizzata in modo perfetto. Solitamente si svolge i primi di agosto, con un’umidità pazzesca.

Luang Prabang (Laos): la mezza maratona è organizzata dalla società Run For Children, la quale darà il contributo di ogni iscrizione in beneficenza agli orfanotrofi laotiani. La città più famosa del Laos è una bomboniera, ben organizzata con molte persone a tifare. Correrete all’alba, quindi accanto ai monaci in preghiera. Solitamente a fine ottobre.

Chiang Rai (Thailandia): la maratona in questa città nel nord della Thailandia è molto partecipata dai locali e da tanti giapponesi. Si corre i primi di ottobre e la partenza è in notturna e con poca illuminazione, ma con un percorso in mezzo ad una foresta.

Bangkok (Thailandia): una piccola Micro Marathon di 6 km viene corsa a fine luglio, quindi in mezzo ad un’umidità senza precedenti. Partecipata da persone di tutte le età, permette ai primi 100 classificati l’iscrizione gratuita alla maratona di Bangkok.

Kanchanaburi (Thailandia): la mezza maratona del River Kwai in casa è molto famosa. Si corre a settembre sulla suggestiva interstatale tutta sali e scendi in mezzo alla natura. È molto partecipata e purtroppo le strutture ricettive in città non sono molte, quindi occorre muoversi tempo prima.

Chiang Khan (Thailandia): questa piccola città si trova ai confini con il Laos. Organizza a metà settembre la Super Mezza Maratona di 25 km, oltre che gare minori. Essendo una graziosa e piccola città posta sul Mekong, i posti per dormire non sono molti ed i prezzi lievitano. Una soluzione sarebbe dormire a Loei e in mezz’ora di taxi o un’ora con in mezzi pubblici, arrivare per la gara.

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  1. Per la Thailandia in particolare a metà dicembre viene organizzata la mezza maratona internazionale a Bangkok. Prezzo basso, tanta partecipazione, ma percorso veramente noioso. Si corre su una highway fatta da andata e ritorno. Dal sito ci si può iscrivere anche ad altri numerosi eventi che si svolgono in terra Thai, soprattutto nel sud; essendo la gara a dicembre, quindi alta stagione, molta gente approfitta per una vacanza natalizia.
  2. Per le corse in India c’è una bellissima piattaforma web (in inglese), che personalmente adoro: INDIARUNNING.

Le gare indiane sono tantissime, ogni mese in tutta l’India si può correre in ogni Stato senza problemi. La partecipazione è numerosa, ma attenzione perché non a tutte è possibile partecipare in quanto molte non sono aperte a gente straniera. Mi è capitato un paio di volte di ricevere un no. Dal sito web, una volta scelta la gara sparsa in questo enorme paese, sotto la descrizione dell’evento, c’è il link che vi porterà sulla pagina principale per completare l’iscrizione senza costi aggiuntivi. Le gare di running in India non sono dispendiose, l’unica insidia che potreste trovare è la fase organizzativa, sia prima, che durante la corsa. Il consiglio più grande è quello di capire bene dove verrà corsa la gara, visto che le distanze in India non sono uno scherzo. Potreste avere qualche problema con carte di credito internazionali in fase di pagamento, a meno che non si abbia una carta indiana, di conseguenza l’iscrizione molte volte avviene mandando una mail con tutti i nostri dati ed il pagamento avverrà in sede di ritiro pettorale. Tramite questo sito ho svolto due gare:

Jodhpur (Rajasthan). La mezza maratona (e non solo) nella Città Blu non è stata il massimo della bellezza, ma se si vuole entrare in contatto con la podistica indiana, potrebbe essere una buona avventura. Si corre a metà febbraio.

Nuova Delhi. Tantissima partecipazione vista l’organizzazione della 42, 21, 10 e 5 km. Già ve ne ho parlato in precedenza postando il link. L’organizzazione in fase di gara è sufficiente, anche se il percorso si svolge in un doppio giro in un punto dove il traffico viene meno. Lo smog fa la sua parte! Solitamente si corre a fine febbraio.

Mumbai. Si corre a metà gennaio. Ho fatto l’iscrizione ma non ho partecipato dopo che la maratona di Yangon ha cambiato la sua data mettendola nello stesso giorno di quella di Mumbai.

N.B.: la società che organizza la maratona di Nuova Delhi, è la stessa di Mumbai, Calcutta, Pune ed Hyderabad, per cui dal sito ci si può spostare per effettuare iscrizioni ad altre gare.

Correre in Asia per me ha rappresentato una crescita personale. Ho accantonato quella bramosia di vincere a tutti a costi, partecipando in modo sereno e lasciandomi andare nella festa che si teneva a bordo strada. Qui le persone corrono per divertirsi, il motto “l’importante è partecipare” è valido e quella medaglia al collo alla fine di ogni gara (qui ci tengono a quel pezzo di metallo con la scritta finisher) è bella quanto il sorriso delle persone che arrivano fino al traguardo. Sono stato la maggior parte delle volte la star della corsa, sempre l’unico italiano in gara, correndo con il mio tricolore sulle spalle e ritrovandomi a fare selfie al traguardo neanche avessi battuto il record del mondo. Purtroppo molte volte ci si trova a fare i conti con l’inciviltà dei motociclisti e degli automobilisti, ci si ritrova anche a gareggiare tra animali, immondizia, buche, smog e polvere, ma tutto questo fa parte del gioco.

L’esperienza di viaggio associata al running, per il sottoscritto, è stata una scelta vincente sotto ogni profilo, che porterò con me per tutta la vita e non posso far altro che consigliare a tutti quelli che leggeranno questo post di fare altrettanto, perché credo che correre una maratona all’estero sia un altro viaggio all’interno di un viaggio!

 

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