Maratona di Yangon: 5 buoni motivi per andare a correrla

Correre la Maratona di Yangon sarà un’esperienza incredibile. Verso la fine di gennaio, la principale città del Myanmar, o della Birmania, organizza la prestigiosa gara tra le proprie vie, facendovi scoprire qualcosa di veramente eccezionale. Ecco alcune valide ragioni per parteciparvi:

  1. Viaggiare: il Myanmar è un paese in cui il turismo di massa deve ancora mettere piede. Le multinazionali turistiche tra qualche tempo cominceranno ad accaparrarsi i migliori posti, aumentando così prezzi e facendo cambiare le abitudini di molti residenti. Oltre a visitare un paese ancora autentico, e non metterci piede soltanto per correre, potrete assaporare la vita di queste persone che hanno usi e costumi totalmente differenti dai nostri. Basti pensare che è veramente poca la gente che capisce l’inglese e che si tratta di un Paese ancora molto economico.
  2. Le persone a bordo strada: chi ha corso almeno una volta una maratona sa che il tifo della gente che si trova sul ciglio della strada è veramente importante. Qui i locali, non molti, vi batteranno le mani, chi in maniera timida, chi in modo animato; verrete osservati anche con estrema curiosità e la maggior parte di loro vi sorriderà. Non sono abituati a vedere gare podistiche.
  3. Vedrete e vivrete cose fuori dal comune: ho già corso gare podistiche in luoghi non del tutto famosi, quindi la mia sete curiosa è stata ampiamente soddisfatta da tempo. Già ai nastri di partenza comincerete a restarne stupiti. Credo che molti birmani abbiano corso per la prima volta. Allo starter c’era chi si era presentato con la vecchia tuta con i bottoni, chi con le scarpe Superga e chi con triple magliette nonostante i 20 gradi. Li ho visti partire a tutta birra per poi fermarsi, chi al secondo chilometro, chi al decimo che vomitava e chi al quindicesimo chilometro stremato con le mani sulla milza. Mentre correte, data la partenza alle 5 del mattino, dovrete essere bravi a schivare chi prepara da mangiare, qualche mendicante e chi sta correndo con voi, ma per andare a prendere l’autobus e perché no anche qualche gallina o capra.
  4. Sarete degli idoli: ci sono pochi stranieri che corrono. Probabilmente vi ritroverete ad essere gli unici del vostro paese e le persone vi guarderanno con ammirazione e l’incitamento aumenterà. Anche dalle macchine la gente suonerà il clacson al vostro passaggio. Se come il sottoscritto correrete con la bandiera nazionale sulle spalle, i bambini vi grideranno: “Ehi Superman!”
  5. L’organizzazione: sinceramente questo è il punto che mi ha stupito di più. Il ritiro dei pettorali, la partenza e l’arrivo erano situati nel piazzale del piccolo stadio coperto. Oltre alla semplicità in fase di iscrizione (non serve né tesserino, né certificato medico), anche il ritiro del pettorale e pacco gara è decisamente alla mano. Durante la gara, il percorso, quasi del tutto pianeggiante, vi farà scoprire la città in tutte le sue forme e contenuti, passando per il lato commerciale, per quello povero e per quello in via di sviluppo. Per tutto il tracciato c’è la corsia preferenziale per i runners delimitata da spartitraffico removibili; a controllare che nessun automobilista, e soprattutto motociclista, oltrepassi l’area delimitata, ci sono molte persone addette alla sicurezza, e ad ogni incrocio, anche piccolo, molta polizia. Acqua potabile e sali minerali ogni 2 km per tutta la gara. Ovviamente non mancano tutti i servizi come deposito bagagli, massaggi all’arrivo, ecc.

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L’iscrizione per gli stranieri è di 70 dollari, troppi per una gara in Birmania, anche se si tratta di una maratona internazionale. Il pacco gara quanto meno comprende due magliette, una della maratona e l’altra da finisher, medaglia all’arrivo (molto carina), creme per viso, corpo e piedi, cerotti e una fiala all’eucalipto per respirare meglio, frutta, acqua, bevande energetiche e numerosi sconti presso i migliori negozi di sport di Yangon.

Per il 2019 ancora non c’è una data certa. Il giorno preciso della competizione appena svoltasi è stato confermato soltanto 4 mesi prima. Se vi interessa partecipare, il consiglio è di cominciare a ricercare almeno 6 mesi prima e controllare spesso che non venga modificato nulla, come accaduto in quest’ultima. Ovviamente vengono organizzate anche gare minori, come la mezza maratona, la 10 km e quella senza cronometro da 5 km per chi volesse solo partecipare camminando. Non vi resta che valutare se partecipare oppure sceglierne una più famosa. Sicuramente qui non vi accadrà nulla, se non divertirvi, ve lo assicuro.

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6 risposte a "Maratona di Yangon: 5 buoni motivi per andare a correrla"

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  1. Molto interessante leggere tutti questi particolari di una gara podistica ( per me che faccio nuoto è un ambiente completamente diverso) ma non ho ben capito vome ti organizzi. Cioè sai che in quel periodo c’è una gara in un posto allora parti e vai oppure stai in giro e le varie tappe sono i posti dove ci sono gare? E tutto questo per farlo come lo hai gestito a livello economico? Io potrei girarmi il mondo quando voglio ma la cosa strana è che adesso che posso farlo non mi va. È un pò complicato da spiegare ma è come se il mio mondo fosse sott’acqua lungo quelle strisce blu e finora non sono mai riemersa.

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    1. Nel mio lungo viaggio ho preparato un planning di gare podistiche ed ho organizzato il tutto a seconda della maratona o mezzamaratona. Ho un paio di siti web di running che tengo sotto controllo.
      A livello economico gestire un viaggio è abbastanza semplice, pensavo peggio. Ho messo su un bel budget in 8 mesi lavorando come un matto. Ho stabilito che non avrei speso più di un tot al giorno e per stare sicuro sono partito con qualcosa in più, in modo da non privarmi di nulla durante il mio percorso (attrazioni, birre con altri viaggiatori, donazioni).
      Ti capisco, io non ero sott’acqua, ma ero sommerso dall’insoddisfazione, così ho trovato il coraggio di mollare tutto ed ora eccomi qui, la scelta più bella della mia vita!

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      1. Questa cosa che tu hai fatto mi ha ricordato una volta che vidi per caso la foto di una piscina bellissima e non sapevo in che stato fosse però mi venne voglia di andarci e nuotare là, così semplicemente, senza gara. Poi un video della Y40, che era un altro sogno svanito. Finora son arrivata a Belluno a 5 metri giù. Ma mi piacerebbe fare appunto un giro di piscine all’estero…chissà…magari appena guarisco. Ho avuto un brutto stiramento ad un muscolo. Adesso sto riprendendo ma io chiedo già il massimo al mio corpo e lui mi dice “stop”.

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