Anno sabbatico, quanto mi costi?

Una delle domande più frequenti sul mio viaggio non è tanto la curiosità di partire da solo, di correre in tanti e strani posti o di stare un anno fuori dalla cosiddetta comfort zone, ma bensì è: “ma quanto ti costa?”. A dire la verità anche il sottoscritto, prima di prendere una decisione del genere, si è fatto due conti; in realtà anche più di due, perché sul piatto della bilancia sono molte le valutazioni economiche da fare, alcune da mettere sotto una lente di ingrandimento, altre meno trascurabili ma sicuramente non meno importanti.

Viaggiare in solitudine comincia ad essere una tipologia di viaggio che tanti giovani cominciano ad apprezzare, un’esperienza fuori dal comune, un modo di ritrovare se stessi. Tutto ciò è molto più semplice: vuoi per la facilità di reperire informazioni sui visti, clima, cambio monetario, grazie ai vari siti, forum o blog, e grazie soprattutto allo sviluppo degli strumenti elettronici quali tablet e smartphone, che ci permettono di visualizzare mappe, mangiare e dormire bene, contattare amici e parenti in qualsiasi momento ed avere altre notizie utili che rendono sicuramente il viaggio molto più sicuro.

Poco meno di un anno fa, ho cominciato ad interessarmi all’opportunità di poter viaggiare per un anno consecutivo in una precisa parte del mondo, reperendo ogni tipo di informazione utile, soprattutto economica, andando a cercare con precisione quale sia la parte della Terra dove si spenda meno e quale sia più consona ad una tipologia di avventura come quella che vorrò fare. Durante le mie ricerche ne ho lette di ogni tipo, servendomi anche della notizie meno importanti ma che nei dettagli spiegano meglio come comportarsi in alcuni paesi.

L’economia personale in un viaggio del genere conta. Innanzitutto reputo che i soldi spesi per VIAGGIARE siano una grande forma di investimento, poiché viaggiando, si diventa più ricchi di quanto si creda, si allontanano pregiudizi e si immette nella propria testa e cuore un bagaglio di esperienza che non ha paragoni. Non essendo ancora partito, ma prossimo alla partenza (2 settimane), da dicembre a questa parte ho praticamente raccolto tutto l’occorrente per poter prendere l’aereo e andare incontro alla mia avventura più grande. Ma quanto ho speso per poter partire?

Come già detto, la rete è piena di blog di viaggio; ce ne sono tantissimi, ma validi veramente pochi. Se si scelgono i migliori, grazie ad essi, troverete informazioni necessarie per poter viaggiare in completa autonomia. Ispirandomi ad un paio di questi, ho delineato al meglio l’economia del mio viaggio, suddividendola prima in un PRE-VIAGGIO, ovvero tutte le varie spese da affrontare per prepararmi al meglio ad un anno fuori casa e senza lavoro, e poi a quanto ipoteticamente, potrei spendere.

Iniziando dall’ultima parte, e con la paura che piombi l’Agenzia delle Entrate dentro casa da un momento all’altro, vi dico che partirò con circa 10.000 euro; ovviamente il budget cambia a seconda della porzione dal mondo che si intende visitare; generalmente se si vuol spendere di meno, come nel mio caso, si sceglie l’Asia. Il Sud-Est Asiatico e il Subcontinente Indiano si sposano bene con la filosofia del risparmio, essendo paesi dove la vita è molto meno agiata. Trovandomi ancora qui in Italia, dovrete aspettare un anno per sapere se mi sono bastati, e al mio ritorno posterò il mio estratto conto.

Il mio PRE-VIAGGIO è durato circa 6 mesi, in quanto ho acquistato ciò che mi servisse un poco alla volta. Come una piccola formica ho dovuto fare a meno di alcune uscite con amici o accantonare altri interessi, cercando di risparmiare il più possibile. Con ordine ho scritto su un taccuino ogni cosa che mi servisse, ed essendo la prima volta che faccio un viaggio di lunga durata, ho praticamente dovuto acquistare tantissime cose, che mostrerò dettagliatamente:

  • BIGLIETTO AEREO: acquistare un biglietto aereo è abbastanza semplice: con pochi click ormai possiamo andare in qualsiasi parte del mondo in breve tempo e con pochi soldi; un po’ meno semplice, causa il coraggio, prendere un biglietto di sola andata e di lunga durata. Nel mio caso volerò con Turkish Airlines spendendo circa 400 euro. Altri 40 euro li ho spesi per mostrare al consolato Thailandese che uscirò dal paese andando in Myanmar con una compagnia low-cost asiatica;
  • ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: probabilmente una delle cose più importanti. In quasi tutti i paesi del mondo la sanità è a pagamento. Infortunarsi o sentirsi male in paesi dove l’igiene e la sicurezza non sono proprio il massimo è un rischio molto frequente. Su questo ho effettuato una ricerca molto assidua, durata un paio di giorni: anche qui ci sono compagnie assicurative low-cost che offrono premi con una durata di viaggio al massimo di 90 giorni consecutivi, altre delle durata di un anno. Alcune di queste offrono una tutela legale, smarrimento bagaglio e ritardo aereo, molte altre offrono soltanto ricovero sanitario. Ovviamente i prezzi oscillano dai 500 euro arrivando ai 900, per avere un pacchetto veramente completo. Personalmente ho preferito una polizza che mi dia assistenza sanitaria, infortunio di viaggio e sportivo, smarrimento bagaglio e furto di materiale elettronico. Ho scoperto che alcune compagnie assicurative italiane non permettono di sottoscrivere una polizza assicurativa mentre si è in viaggio, facendo acquistare così direttamente da alcune compagnie internazionali;
  • VACCINI: importante quanto l’assicurazione. Sì al viaggio avventuroso ma con dei limiti. In alcuni paesi il forte rischio di essere contagiato da malattie tropicali è alto. Non vaccinarsi può essere rischioso e imprudente se si sceglie una tipologia di viaggio dedita alla scoperta di una determinata popolazione andando a contatto con gente del luogo e visitando posti angusti. Girando circa 10 paesi e arrivando in una determinata condizione climatica, mi sono sottoposto a circa 7 vaccini differenti, che non starò qui ad elencare, spendendo quasi 300 euro. Ovviamente tutto questo è facoltativo, ma se preferite non farvi iniettare nulla in corpo e pensate di avere degli anticorpi alla Hulk allora potete evitare. A vostro rischio e pericolo;
  • MEDICINALI: partire con un buon quantitativo di medicine non è da me. Il minimo indispensabile per poter stare tranquillo quando non mi troverò in qualche metropoli come Bangkok, ma in qualche paesino sperduto in Laos. Alcune medicine vengono passate, altre no, quindi non so darvi un costo preciso;
  • VISTI: alcuni visti ho dovuto farli qui in Italia, come Thailandia (6 mesi) e l’India; altri li farò al confine dei vari stati. Il prezzo per un visto varia da paese a paese spendendo dai 50 ai 100 euro. A voi la scelta della visita;
  • ATTREZZATURA ELETTRONICA: ormai in qualsiasi viaggio, vacanza o semplice weekend, non possiamo fare a meno di uno smartphone, per poter condividere e rimanere in contatto con il resto del mondo. Per quanto mi riguarda sotto questo punto di vista non ho badato a spese considerando questo punto come uno di quelli più importanti su un lungo viaggio, in modo da poter rendere tutto questo un piccolo lavoro mentre sono fuori. Ho acquistato un portatile per poter scrivere la mia avventura e caricare foto spendendo circa 250 euro; ho provveduto a cambiare macchina fotografica prendendo una mirrorless in modo da essere leggero, ma nello stesso tempo di poter comunque catturare immagini di qualità, costo con obiettivi circa 750 euro. Una action-cam da 50 euro, un nuovo hard-disk esterno da 60 euro e prese internazionali circa 20 euro. Il budget è ampio e varia a seconda se siate dei fotografi, dei videomaker o blogger. Nel mio caso ho fatto un abbonamento annuale per questo blog spendendo altri 50 euro;
  • ABBIGLIAMENTO: la mia tipologia di viaggio è basata soprattutto sul podismo, quindi ho dovuto pensare ad un doppio abbigliamento, quello da sportivo e quello da turista/viaggiatore. Essendo già un runner ho praticamente acquistato solo un paio di scarpe e un orologio GPS spendendo circa 300 euro oltre ad altri piccoli capi ottenuti a poco prezzo presso qualche negozio sportivo. La parte da viaggiatore ha avuto la sua piccola parte nel mio portafoglio: zaino capiente da 60 litri e scarpe da escursionista provetto, spendendo per entrambi poco più di 400 euro, compresi calzini adatti, giacchetto, sacco a pelo e altro materiale idoneo;
  • IGIENE: una piccola parte è stata dedicata all’igiene personale. Oggetti tipo spazzolino, sapone, Amuchina, salviettine umide si trovano da tutte le parti, ma è bene partire premuniti. Calcolate, se siete uomini, almeno 50 euro.
  • GUIDE: mi affido esclusivamente alla Lonely Planet: ho comprato 4 guide spendendo per ognuna circa 30 euro, sia che si trovi su un e-book o che sia cartacea;
  • VARIE: tra le varie ci si può sbizzarrire a seconda di quello che vorrete fare. Nel mio caso essendo un runner mi sono già iscritto a 5 maratone, avendone in programma tante altre; il costo si aggira ad un media di 60 euro a gara e diminuisce se la distanza è minore. Si possono già acquistare biglietti per attrazioni o trasporti interni quali treni o aerei. I costi oscillano molto e dovrete essere bravi a capire che tipologia di viaggio impostare.

Ci sono molti costi variabili che possono influire sul vostro budget personale. Molte cose ovviamente possono essere acquistate in loco, ad un prezzo minore rispetto al mercato occidentale. Durante il viaggio dovranno essere programmate spese impreviste, andando così ad alzare il rischio di andare leggermente fuori budget. Nei miei 10.000 euro di base ovviamente non ho considerato il PRE-VIAGGIO, che si aggira intorno ai 3.000 euro, ma ho tenuto in conto soltanto il cibo, ovviamente da strada, pernottamento, in ostelli, trasporti interni, attrazioni, commissioni, visti paese per paese e perché no, anche qualche divertimento.

Sicuramente questo articolo nasce come risposta alla curiosità della moltitudine di persone che mi hanno chiesto quando guadagnassi per potermi permettere un viaggio così importante, e quanto tutto ciò mi costasse, anteponendo l’importanza dei soldi all’esperienza. Un anno di lavoro, un anno di mal di pancia da stress, un anno di continui cambiamenti di umore, di attacchi di panico, un anno di sacrifici: questa è la risposta a tutte le persone che giudicano continuamente non solo la mia scelta, ma anche il prodotto di quanto ho realizzato in questi mesi: giudicano il mio repentino cambiamento di stile di vita, ma anche il modo in cui mi guadagnerò da vivere. Infischiandomene delle critiche passate e future, continuerò a sudare  ogni giorno per poter vedere realizzati i miei sogni.

2017-07-04 19.20.51

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4 risposte a "Anno sabbatico, quanto mi costi?"

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  1. io condivido pienamente questo tuo viaggio …tranquillo andrà tutto bene ..sei grande..sarà un viaggio meraviglioso …forse faticoso.. ma ritornerai con un enorme bagaglio di esperienze …io ti seguirò su questo blog …e condividerò tutte le cose belle che vedrai e che farai….t.v.b.amore de zia

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