D’ora in poi…

Dopo una settimana di stop voluto, di impegni lavorativi ed organizzazione del viaggio, ho deciso di mettere nero su bianco quanto pianificato dalla scorsa estate fino ad oggi.

Che tra 40 giorni partirò per questo “giretto” che mi porterà in gran parte dell’Asia per un anno intero, ormai non è più un segreto. Quello che andrò a fare in quei posti, oltre che vivere viaggiando, lo sanno tutti, o quasi. Sicuramente la nascita di questo blog è il supporto per narrare passo dopo passo un’avventura senza paragoni, dove raccontare il running, i pensieri, le peripezie giornaliere tramite maratone, trasporti e alloggi di fortuna è sicuramente al centro di questo piccolo grande progetto.

Quello che sarà importante in tutto ciò è sicuramente l’organizzazione di un itinerario podistico, che mi permetterà di partecipare in varie gare nei paesi che andrò a visitare. Certamente alcuni di essi non saranno al top della situazione climatica, ne’ tanto meno saranno gare dall’eccessiva partecipazione e/o importanza; probabilmente quello che sto cercando di andare a fare va al di fuori della popolarità podistica, sicuramente la curiosità dovuta ai visitatori della mia pagina saranno le mie storytelling durante tutta la “vacanza”.

Ecco quindi svelato il mio itinerario/calendario che cercherò di seguire, senza troppi problemi e senza starmi a preoccupare più di tanto dei giorni che passerò nei vari posti, in quanto trattasi di un viaggio in totale libertà e senza limiti di tempo, vivendo così ogni singolo giorno privo di organizzazioni dettagliate.

Il 19 luglio partirò da Roma e atterrerò a Bangkok il giorno dopo; tempo di riprendermi dal jet-lag che dovrò fare i conti con la mia prima gara in terra asiatica, il 23 correrò, sempre a Bangkok, la Micro Marathon di 6 km, una breve gara in questa immensa città che inaugurerà la mia avventura podistica. Ad agosto mi sposterò in Cambogia dove resterò circa 20-25 giorni, allenandomi quanto basta per correre il 6 agosto la Angkor Wat Full Marathon, i classici 42 km corsi all’interno del sito archeologico di Siam Reap. A settembre tornerò in Thailandia, nella parte nord-occidentale, dove il 10 correrò la mezza maratona di River Kwai nella provincia di Kanchanaburi ed il 24 dello stesso mese mi sposterò ancora più a nord nella regione di Chiang Rai per correre la maratona o mezza maratona, deciderò a breve quale percorso scegliere.

Passerò circa due mesi in Thailandia dove cercherò una certa continuità di allenamento tra appunto Chiang Rai e Chiang Mai, due regioni molto tranquille e sicuramente meno caotiche di Bangkok; da qui entrerò in un altro paese confinante che desta in me molta curiosità, il Laos. Qui oltre che cercare di poter fare del volontariato, in quanto uno dei paesi più poveri del Sud-Est Asiatico, correrò la famosissima mezza maratona di Luang Prabang, a detta di molti una delle cinque più belle corse asiatiche. La caratteristica di questa gara è che la maggior parte dell’incasso andrà in beneficienza, quest’anno in particolare sarà devoluto all’ospedale pediatrico, per questo motivo l’edizione 2017 è dedicata ai bambini e sarà sicuramente un’esperienza fuori dal comune, dove non esisteranno limiti di tempo. Purtroppo per motivi tempistici il Laos mi permette di poter correre soltanto ad una gara in quanto tra novembre e dicembre entrerò in Vietnam dove il 25 novembre correrò la Halong Bay Heritage. Qui si potrà scegliere se correre quattro tipi diversi di chilometraggio; correre nella Baia di Halong, una delle sette meraviglie del mondo naturale, non ha prezzo, quindi con molta probabilità scegliere di fare 42 km. Il 13 dicembre invece nella capitale vietnamita Hanoi c’è la Song Hong, una mezza maratona dove ancora oggi sorgono problemi di organizzazione. Da quest’ultima città mi aspetta qualche giorno dopo un aereo che mi riporterà in Thailandia, dove passerò il Natale nella parte meridionale, tra sole ed isole, ma partecipando prima il 17 a Bangkok, alla Thailand International Half Marathon, il nome è sicuramente tutto un programma.

Il nuovo anno mi porterà due bei visti, uno per il Myanmar (Birmania) ed uno per l’India. Il primo lo utilizzerò già dai primi giorni del 2018: l’8 gennaio correrò la maratona di Yangoon, la capitale birmana, dove resterò circa 20 giorni per poi spostarmi nel subcontinente Indiano. In India resterò circa 3 mesi; il calendario molto ben aggiornato dal sito India Running divide tutte la gare podistiche per regioni, chilometraggio e tipo di tracciato; ad ora ho soltanto la certezza di partecipare alla maratona di Mumbai il 21 gennaio e a quella di New Delhi il 25 febbraio, intervallate dalla mezza maratona di Jaipur il 4 febbraio. Da qui il calendario per il 2018 si interrompe; sicuramente l’India organizza molte gare e ci sarà l’imbarazzo della scelta.

Altre gare pressoché sicure sono la maratona di Kathmandu in Nepal il 25 aprile, dove ricade l’anniversario del terremoto che scosse la capitale nepalese e nei primi giorni di maggio in Malesia tra la giungla del Borneo e Kuala Lumpur. A giugno sempre in Malesia ci sarà una piccola gara in spiaggia assieme alla tartarughe marine, mentre in Indonesia non sono ancora presenti gare nel mese di giugno. Anche se è ancora presto per tracciare un itinerario ben delineato nella seconda parte di viaggio, dovrei concludere il mio percorso podistico e viaggio in Sri Lanka per la Colombo by Night di 10 km che si corre nei primi giorni di luglio.

Sicuramente sarà un anno pieno di chilometri, di esperienze, novità, cambiamenti caratteriali, crescita spirituale e conoscenza di nuove culture. Probabilmente ci saranno dei momenti il cui stare da solo con me stesso mi aiuterà a dare un valore ben definito alla vita, sicuramente ci saranno attimi in cui qualcosa dentro di me andrà storto, dove la nostalgia di casa e delle abitudini, della famiglia e degli amici farà certamente visita nella mia mente. Quello che cerco da questa stupefacente avventura, come ho già detto svariate volte, è emozionare oltre me stesso, anche gli altri, vorrei che chi leggesse si rispecchiasse in me.

Ora, mi aspetta sicuramente qualche allenamento qui a Roma, ancora qualche piacevole gara da correre in compagnia dei miei amici e compagni, di condividere e farmi apprezzare da tutti, cercando di farmi conoscere ancora di più, perché è grazie a tutti i voi se riesco ad essere semplicemente SIMONE MONTALDI.

2017-06-07 20.24.14

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2 risposte a "D’ora in poi…"

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  1. Cavolo ci siamo quasi, ricordo benissimo quando un anno fa mi parlavi di questo progetto invitamdomi a partecipare, ma ahimè ho dovuto rifiutare. Penso però che da solo sarà tutta un’altra esperienza..maturerai e crescerai tantissimo in tutti i sensi, io ne so qualcosa anche se il mio viaggio è durato solo 35 giorni. Sono emozionato per te e un po invidioso.😊
    Ps. Quando avrai delle crisi pensa alla vita che facevi prima e il motivo per il quale ti trovi li in quel posto, c’è sempre un motivo.. ULTREIA!

    Mi piace

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